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venerdì 11 dicembre 2015

LUCI E OMBRE IN DANZA - armonici opposti a Santa Lucia #bloggeravvento


Mio figlio, natalizio!

L'Artemide greca (la romana Diana) è divinità del bosco, è immagine di un femminile libero, nato e cresciuto nella natura intonsa, elemento vitale in se stesso, Una-in-se-stessa. 
In qualità di Luna, ad Artemide/Diana è associata la luce di ogni notte.
La siracusana santa che ha nome Lucia ripropone in qualche modo il mito della prima, in qualità di messaggera della visione e dei lumi che cominciano a risplendere per condurre la coscienza oltre la Nigredo degli antichi alchimisti. Nel cuore dell'inverno, dentro il buio più profondo risorge la scintilla.

Speranza, risveglio, nuovo pensiero, comprensione degli eventi: i nostri occhi addormentati tornano a schiudersi come fiori e iniziamo a scorgere i bagliori delle stelle, della Luna. 

Non è ancora l'alba, non è certo primavera, ma è proprio nel momento più oscuro, nella Nigredo che sperimentiamo come fase necessaria, corso e ricorso delle nostre esistenze - i drammi, le difficoltà - che incontriamo per la prima volta noi stessi. 

Torniamo vergini, come nuovi. 
Pronti a ricominciare.

Come è accaduto a molte altre figure del cristianesimo, Lucia ha il compito psicologico di conservare e riproporre l'antica venerazione pagana per un aspetto fondamentale dell'essere, presente nella psiche di ogni donna e di ogni uomo. 

Per approcciare o approfondire questo tema vi consiglio la lettura del mito di Artemide, delle dee vergini e tutti i riferimenti a Luna e stelle in "I Miti Greci" di Robert Graves, nonché il bellissimo testo sulla dea vergine - "Figure di donna nei miti e nelle leggende" di Patricia Monaghan, Edizioni Red, Milano, 2004.





Nella notte più buia, il buio domina la scena, ma a lui, al buio, succede ogni giorno la luce. Passaggio di testimone, nascita della scintilla, ritorno del figlio, del nuovo in se stesso, dell'oro alchemico.

Fontana della giovinezza in Rosarium Philosophorum

Il solstizio d'inverno non corrisponde esattamente al giorno della santa, la quale fu martirizzata il 13 dicembre del 304 dopo Cristo, ed è famosa a livello iconografico per gli occhi profondi portati sopra un piatto come corredo, offerti al popolo dei miopi credenti, degli orbi, dei ciechi. 
Lucia è famosa per la sua bellezza, per la lampada che illumina la strada del miscredente o per le foglie di palma, simbolo di fertilità e vittoria, e per la generosità con la quale si recava, noncurante del pericolo, a rifocillare gli animi e i corpi degli antichi cristiani nelle catacombe. Lucia conduce lo spirito, lo guida: la sua luce anticipa il messaggio del giorno. 

Foto di Luciano Borgna

Il 13 dicembre in tutta Italia si festeggia la giovane donna lucente. I bimbi s'infilano nel letto in trepida attesa di dolci e regali, con i sogni accesi nella notte. Lucia cammina da Siracusa a Brescia, da Sud a Nord, entra nelle case in numerosi paesi. 

In Svezia, la tradizione vuole che il 13 dicembre le bimbe si agghindino con una coroncina di sette candele sulla testa per portare in dono ai genitori e ai fratelli i biscotti di zafferano, ma anche dolci di zenzero e altre leccornie. Santa Lucia è nelle tradizioni del Nord più importante di qualsiasi Babbo Natale. 


Foto da web

Mi piace festeggiare questa data, focalizzare su un'immagine luminosa femminile come simbolo tra i simboli del Natale. Mi piace farlo, al di là della scelta tra Artemide, Luna e Lucia. Le prendo tutte, come stelle di una stessa costellazione. La costellazione della luce di coscienza che ritorna PROPRIO dentro il buio profondo.

L'anno scorso in questa occasione ho organizzato, insieme all'artista Franco Idda, e con il danzatore aereo Maurizio Puato, il secondo evento di Poesie Aeree per un Natale coi Fiocchi a Torino. Ecco qui che cosa ho combinato:


Per salutarvi, augurandovi un buon festeggiamento, vi racconto una fiaba, la fiaba di Luce e Ombretta. L'ho raccontata con un piccolo video illustrato da me. 

Auguri a tutti e a tutte! 

Auguri a tutte le creature umane.

Auguri a tutti gli esseri viventi.
VBM









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